INNOCENZA VIOLATA


Aggrappata alla vita
come l’edera al suo muro
cercava di non pensare
a quelle mani grandi e cattive
che frugavano il suo corpo
e le invadevano l’intimo
il suo dentro più profondo
e sconvolgevano in un attimo
tutto ciò in cui credeva
L’amore sognato e puro
La sua prima volta sarebbe stata
una tempesta di emozioni
e d una sottile paura
di poter percepire il dolore
Ma ci credeva
Credeva in quel ragazzo gentile
che le sussurrava dolci parole
che la teneva per mano
e la portava con se verso il suo sogno
E poi la cruda realtà
irruppe improvvisa
Il branco aveva trovato la preda
Nessuna pietà
niente più parole gentili
solo cattiveria e violenza gratuita
a martoriare il suo giovane corpo
cosi delicato ed indifeso
Poi la lasciarono li
come un oggetto ormai inutile
usato una volta e dimenticato
Non era il sangue
non era il dolore
a lasciarla sconvolta
ma il tradimento subito
La sua ingenuità e purezza rubate
da quel ragazzo
che le aveva sussurrato dolci parole
e che la teneva per mano
Lei ci aveva creduto a quel sogno
Adesso non ci avrebbe creduto
Mai più

25 novembre 2019
© Daniele Cerva
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PENSIERO


Lascia al tempo

il suo tempo.

Dona alla vita

il tuo tempo.

@D#C@

L’ultimo viaggio


ho chiesto al tempo

d’essere clemente

di concedermi ancora

il piacere di viaggiare

un’ultima volta

prima di scomparire

ascoltare intensamente

ogni voce

fuori e dentro

odorare

tutti i profumi

fino ai confini del mondo

confondere l’anima mia

ancora così viva

con l’anima del creato

sentire tutto vibrare

le calde emozioni

come la foglia

che si stacca dal ramo

indecisa se planare

o restare sospesa

in un attimo infinito

e soffi di vita

si muovono ancora in me

poi verrà l’inverno

impietoso e violento

che nulla concede

se non il suo gelido abbraccio

ed il respiro cesserà

vorrei essere pronto

per andare più lontano

l’ultimo viaggio

imbevuto d’eternità.

19 novembre 2019
© Daniele Cerva
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VORREI UBRIACARMI


Vorrei
ubriacarmi
di parole
d’amore
passeggere
inutili
dopo
il letto
sfatto
Vorrei
ubriacarmi
di vino
per non
ricordarmi
di me
Vorrei
ubriacarmi
di musica
note
precise
indelebili
Vorrei
ubriacarmi
e non
ricordare
Dimenticare
tutto
tutti
e poi
svegliarmi
in un altro
me

VAFFANCULO


vaffanculo
a tutto
alla vita
che se ne fotte
all’amore
falso
più di giuda
all’umana indifferenza
ai buffoni
là sul trono
alle pacche
sulle spalle
ai buongiorno
e buonasera
a chi crede
di poetare
agli invadenti
io ci sono
ai miei si
ed ai miei no
alla noia
che mi assale
alla speranza
ed alla fede
ai signori benpensanti
stupratori di bambini
alle notti
ad occhi aperti
ed ai sogni
andati a male
vaffanculo
e tanto basta
io
non ci sono più

© 2017-2019 Daniele Cerva
Tutti i diritti riservati

NON DIRMI DI NO


E non dirmi di no
Passo giorni
a dimenticare il mondo
per fare spazio a te
Passo notti insonni
attraversate dal tuo sorriso
e perse
infilando il mio corpo nel tuo
Mai sazio
ti mastico in ogni boccone
diventi il vino per la mia gola
ed il pane dei miei giorni
Dunque
lasciami pensare che ti avrò
E non dirmi di no

01 luglio 2019
© Daniele Cerva
Tutti i diritti riservati

SOFFIO D’ANIMA


Ascolta
guarda
annusa
soffio
di vento
gracchiare
di corvo
ronzare
d’api
volo
d’airone
soltanto
l’anima
comprende
lasciati
andare
vivi
il mondo
quello
leggero
quello
nascosto
quello
non più
compreso
vivi
e lasciati
vivere
tutto
si muove
attorno a te
e sarà
di nuovo
sentirsi

01 luglio 2019
© Daniele Cerva
Tutti i diritti riservati

Se ti ho detto parole


Se ti ho detto parole
che non riconosci
lasciale andare
Non tenerle prigioniere
non lasciare
che infettino il tuo sentire
Dimenticale
Guarda nei miei occhi
Ti diranno di più
ti diranno di me
del mio essere qui
del mio vivere in te
Lasciale andare
queste schegge impazzite
Siediti qui
abbraccia la mia anima
E tutto sarà
come un’alba d’estate

24 giugno 2019
© Daniele Cerva
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Foto personale