Lettera a mia figlia


Non farti fregare anche tu

dall’imbecillità del mondo

da una società che fagocita anime

Tira fuori i denti, mordi

fin da adesso

Fai sentire che esisti

che esisti per te

che ci sei

che non ti avranno

così come hanno avuto me

Niente rimorsi

non farti fregare

dal fantasma della libertà

Vivi per te

Gli altri sono solo immagini riflesse

ombre nella tua mente

sulle tue idee

Credi solo in quel che senti

in quel che vedi dentro te

in fondo alla tua anima

Chi s’è fatto fagocitare

vive con gli altri degli altri

condizione inaccettabile

se si diventa numeri

Idee degli altri luoghi comuni

condizione di macchine

non d’uomo

Dio è dentro di noi

non sugli altari

non nella santa comunione

Dio siamo noi

la natura il cielo gli animali

Non farti fregare anche tu

Esisti in te per te con te

Daniele Cerva (C) 2013

 

padre e figlia

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