Vivrò di notte


Vivrò di notte

lontano dal mondo

che ogni giorno

mi spaventa

con il suo vuoto

d’ideali

tutto proteso

verso il nulla

l’apparente

l’inutile accessorio

che ti rende uguale

schematizzato

impilato

contento di non essere

Lascio tutto questo fuori

Preferisco l’isolamento

l’abbraccio del buio

rassicurante

Voglio dimenticare

e dimenticarvi

Si, vivrò di notte

(c) 2014 Daniele Cerva

terremoto-di-notte

 

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Mare-a


Orizzonte infinito
D’acqua blu
Culla primeva
Qui
Siamo nati
E qui
Torneremo
Dìsciolti
In mille rivoli
Tra lacrime
D’argento
E cieli
Sempre nuovi

(C) 2014 Daniele Cerva

Daniele Cerva via BlackBerry

Riflessione


Il mondo è cosi bello ma la gente così arida che tutto assomoglia ad un deserto di solitudine ed indifferenza.Solo i poveri aiutano i poveri e spesso nemmeno questo accade tutti presi dalle singole difficolà oppure impossibilitati a farlo per mancanza di mezzi. E cresce in molti dopo aver perso tutto affetti casa lavoro la voglia di concludere questo viaggio in anticipo diventato uno squallido abisso di desolazione. Io amo la vita ma vorrei un po di serenità e di normalità…È chiedere troppo? Ultimamente pare di si.

Daniele Cerva

Daniele Cerva via BlackBerry

Piove


Piove
Sul mio passato
Sulle cose perdute
E non ancora dimenticate
Mi lavo
Le mani e la coscienza
Prima di sedere a tavola
E mangiare malinconia
Solo
Ma non sempre dimenticato
Soltanto disilluso
Dalle cose della vita
Piove
E scroscia contro i vetri
Rimbomba dentro il cuore
E s’illumina lontano
Ed ho paura
Sempre e solo di domani
Mentre tuona
Anche dentro l’anima

(C) 2014 Daniele Cerva

Daniele Cerva via BlackBerry

Ipnotizzato


Sotto un cielo
Che si tinge di rosso
Non c’è pensiero
Angoscia o apatia
L’occhio si perde
Tra nuvole ed infinito

(C) 2014 Daniele Cerva

Daniele Cerva via BlackBerry

Lato B


Ho esplorato
Con attenzione
Umettandolo
Con la lingua
Il tuo lato A
Vorrei percorrere ora
Con la medesima
Attenzione
E giocando
Con le mani
Come nel pongo
Il tuo lato B
Oscuro ai molti
Ma per me
Piacere estremo
E gioia infinita
Come di bimbo
Col suo giocattolo
Preferito

(C) 2014 Daniele Cerva

Daniele Cerva via BlackBerry

Colori


Stento ormai
A riconoscere
Tutti i colori
Della vita
I più brillanti
Mi hanno lasciato
Solo un ricordo
Lontano
Il grigio
Degli anni trascorsi
Ed accumulatisi
Sulle mie spalle
Pesano
Ancora un po di bianco
E rosa
Per intravedere
Un domani
Sopravvivono
Nel profondo
Ma arrendermi no
E tanto vorrei
Trasformare il rosa
In un rosso brillante
Che stimoli ancora
La mia fantasia
E l’anima da fanciullo
Che si nasconde in me

(C) 2014 Daniele Cerva

Daniele Cerva via BlackBerry

Speranza


In fondo questa sera
È un’altra sera
Uguale
A mille altre sere
Ma il foglio
Non è più bianco
E questo è già qualcosa

(C) 2014 Daniele Cerva

Daniele Cerva via BlackBerry

Pensieri padroni


Ho provato
A restare in silenzio
Posate carta e penna
Il cuore un po asciutto
L’anima immersa nel nulla coinvolto in mille problemi
Banali ma reali
La vita di ogni giorno
Toi ruba la poesia
Ti disidrata il cervello
Ti mastica e ti risputa
Senza rispetto
Ma è più forte di lei
Quello che ho dentro
Deve farsi strada
Uscire nell’aria tersa del mattino
O nel buio della notte
E farsi sentire
Urlare il sentimento oppresso
E riprendo la penna ed il foglio
E li sporco con i miei pensieri
Che tacere non possno mai

(C) 2014 Daniele Cerva

Daniele Cerva via BlackBerry

L’assente ritrovato


Carissimi amici del blog dopo un periodo di assenza sono di nuovo qui fra voi…potro’ di nuovo godermi i vostri versi e magari condividere con voi qualcosa di mio, anche se ultimamente la mia vena poetica si e’ un poco inaridita a causa di altri problemi intervenuti nella mia vita…ma bando alla tristezza, e’ davvero un piacere ritrovarvi tutti…non garantisco continuita’ dovuta al fatto che uso il cell per internet, cosa che io odio utilizzare perche’ estremamente limitante e laborioso…comunque meglio questo che niente…allora a presto e buon fine settimana a tutti…un grosso abbraccio

Daniele Cerva via BlackBerry