Il Dono


IL DONO

Tutti
abbiamo un dono
chiuso in noi
Io
Raccolgo parole
e le semino
in vasi vuoti
sperando
in un germoglio
che cresca
forte e vitale
e che maturo
impollini altre parole
Questo
e niente più
chiedo per me

31 marzo 2015
© Daniele Cerva

germoglio

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Immobilità


E’ tutta vita
che rinasce
intorno
Io
sento ancora
il gelo dell’inverno

31 marzo 2015
© Daniele Cerva

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Rinascita


Stiamo
lentamente
scivolando
verso
il niente
Voci
vuote
Bimbi
nati morti
dentro
madri
dimenticate
Padri
assenti
assorbiti
fagocitati
dalla assurda
ed inutile
ricerca
di nuova
tecnologia
Venduti
come schiavi
alla società
dei consumi
Famiglie
in pezzi
sentimenti
elusi
amore
mercificato
Tutti
dietro
maschere
dai falsi
sorrisi
Indifferenti
gli uni
agli altri
non guardiamo
non vediamo
non sentiamo
Morti
viventi
zombie
ambulanti
Ed intanto
loro ridono
ingrassano
e si arricchiscono
E’ ora
di alzarsi
fratelli
di rischiare
di lottare
per non farci
fagocitare
Su le mani
apriamo le menti
e gli occhi
torniamo
a guardare
a vedere
a sentire
Non tutto
è perduto
Loro
non ci avranno

30 marzo2015
© Daniele Cerva

ribellione

Buio


Ho letto
dentro me
a fondo
molto profondo
Ho trovato buio
irrisolti desideri
cupi vizi nascosti
mai svelati
mai usati
Odi e rancori
non ancora sopiti
covati nel caldo nido
dell’oscurità dell’anima
Perchè si
anche l’anima
non è cosi candida
cosi pulita
e trasparente
Accoglie in se
e protegge anche
la parte oscura
del nostro sentire
E’ come un buco
senza fine
imperscrutabile
di cui non si distingue
il fondo
Il pozzo celato
del noi impuro
che non vogliamo
ma che accettiamo
Si ho guardato
Giù a fondo
E non mi sono trovato
Troppo buio
Troppo denso
Troppo niente
Di quel che cercavo

30 marzo 2015
© Daniele Cerva

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Io rubo


Io rubo
confezioni sottovuoto
di affettato
burro pane the
a volte wurstel
e qualche giocattolo
per lei
in un vecchio supermercato
di periferia
dove so
che nessuno mi osserva
E poi
borse di pasta
qualche mela ed insalata
al banco alimentare
Raccolgo cicche
per la strada
per assecondare
l’unico vizio che ho
Mi ha ucciso
lo sfrenato desiderio
di questa società
all’avere sempre di più
senza accorgersi
che si ha sempre di meno
Mi ha tolto
l’unica via di sostentamento
Quando riesco
ed il dolore me lo permette
butto giù quattro righe
distraggo i pensieri
futile rimedio
ad un futuro che non c’è
Sono solo ormai
un pezzo di carne inutile
buttato in un angolo
e dimenticato
Per sopravvivere
a questo incubo
e non lasciare
che la mano compia
un gesto fatale
mi aggrappo a lei
ultima ragione di vita
ancora di salvezza
in un mare infinito
di solitudine e disperazione
Non credo più a niente
e mi lascio ancora vivere
Solo un’ombra di incoscienza
mi concede di proseguire
Sarò forse la vostra coscienza
se getterete almeno uno sguardo
su di me
Ho detto tutto
e spengo la voce e la candela

28 marzo 2015
© Daniele Cerva

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Rinnovamento


Ho esaurito
i pensieri
divelto
la coscienza
terminato
il ciclo dell’esserci
Sento
Un bisogno impellente
di restare fuori
di vivermi
di sentire
il vento
sfiorarmi
il viso
di asciugare
lacrime dimenticate
di contare
i battiti del cuore
di abbracciare
abbracci perduti
trascurati
Di gustarmi
di nuovo davvero
fino in fondo
oltre ogni ipocrisia
oltre ogni falso sorriso
oltre ogni inutile sguardo
Ho bisogno di me
per sentirmi
ancora vero
ancora io
Voglio scordare
tutto il passato
tutta la memoria
e cancellare
con un colpo di spugna
il mio ieri
Guardo il cielo
al tramonto
Attendo il nuovo giorno
per essere di nuovo
il mio domani

26 marzo 2015
© Daniele Cerva

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Confesso


Nella mia vita
non ho amato abbastanza
non ho abbracciato
le braccia che chiedevano
non ho baciato
fino a perdere il fiato
Ed ora
che gli anni si fanno pesanti
come il cuore
che non sempre risponde
sento fino in fondo
tutto quello che non ho dato
Grava su me
la nostalgia di piccole braccia
che nient’altro chiedevano
se non un sorriso di più
ed un attimo per loro
Rimpiango l’amore
che mi è stato offerto
e che non sempre
ho compreso e ricambiato
Ho deriso sfruttato
ed usato
tutto il bene che mi circondava
Ho trattato con leggerezza
anime che non ho capito
Diviso dagli affetti
solo per i miei errori
non c’è perdono per me
E nemmeno lo chiedo
E come ogni giorno
mi trovo qui solo
a buttare al vento emozioni
che non torneranno più
Mi lascio vivere
e forse nemmeno più
mi curo di me
Restano soltanto
il sole al mattino
ed una pallida luna lontana
© 2015 Daniele Cerva

umilta

IO SONO IO


Non sono
simpatico
E neppure uno
che ad ogni
alito di vento
ride
Io sono io
irriflessivo
istintivo
chiuso
come una cassaforte
quando voglio
e quando devo
Da me
non avrete
inutili parole
ma una mano
sul vostro cuore
se ne avrete
bisogno
Non avrete
condiscendenza
ma sincero interesse
Se una cosa
qualsiasi cosa
non mi va
non ci sarò
non aprirò
Sarò forte
con i deboli
per non lasciarli cadere
e ramo che si piega al vento
con i forti
per non lasciarmi prendere
Non è poesia
e nemmeno verso libero
E’ solo quello che sono
Se non vi piace
giratevi dall’altra parte
e dimenticatemi

22 marzo 2015
© Daniele Cerva

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Boomerang


Ho pensieri inutili
Non li trattengo
lascio che volino via
liberi come gabbiani
nel vento di marzo
Torneranno forse
un giorno
colmi di vita ed emozioni
ed io li accoglierò
come un padre
accoglie i suoi figli

22 marzo 2015
© Daniele Cerva

Immagine © 2015 kalosf….grazie amico mio

kalosf

Briciole 3


La mente è un killer
Ti accarezza ti sorride
e poi silenziosamente ti uccide

La gente ride per niente
anche quando
ci sarebbe da piangere

Tendenzialmente annoiato
mi sdraio pigro
accanto al mio gatto

INGANNO
Ho bevuto le tue parole
come fossero il paradiso
Poi ho scoperto che era l’inferno

Se ogni goccia del mare
fosse un sogno
vorrei nuotare per sempre

Non ho chiesto io
di essere
Mi basta vivere

Teste mozzate
Mani gridano dolore
L’orrore non ha fine

Gridare non serve
Sussurrare non serve
Allora taccio

E nel grigio del cielo
un buco di luce
Frammenti di vita lontana

Dovrei dirti qualcosa
Ma tace il cuore
Parla il tuo corpo per me

Seminando passi nella sera
riavvio i pensieri
Solo miei non condivido niente

Ho un cuore che batte
e sbatte
Contro porte sempre più chiuse

Le piccole cose i piccoli gesti
la vita minuta inosservata
la vita vera senza rumore

© 2015 Daniele Cerva

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