Nuova illusione


Solo adesso
Dopo anni di discreta solitudine
Malinconie malcelate
Rigurgiti di rabbia
Per una vita mal vissuta
M’accorgo di quanto mi manchi Una parola sussurrata all’orecchio
Una carezza inaspettata
Un soffio di conforto
Sul cuore danneggiato
Un abbraccio a questo corpo
Troppo spesso solo
Rannicchiato su se stesso
Perché ferito in malomodo
Ho castigato me stesso
Ed ancora tremo
Ma quest’anelito pulsante
Si fa sempre più presente
E finalmente
Ancora voglio credere
Ad un’altra bugia
E lanciarmi ad occhi chiusi
In altre braccia che si apriranno

(C) 2014 Daniele Cerva

Daniele Cerva via BlackBerry

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Intervallo


Solo i gatti innamorati
In quest’ora profonda della notte
Il resto è silenzIo
Quiete assoluta
In questo mio paese assente
Nessun inquieto desiderio
Sovrasta i pensieri
Tutto è tranquillo
Quasi immobile dentro me
E’ quello che vorrei
Per tutti i miei giorni
A venire
(C) 2014 Daniele Cerva

Daniele Cerva via BlackBerry

Risveglio


Mi sono svegliato

Al leggero picchiettare

Delle gocce di pioggia sul vetro

Filtra da fuori

Una luce irreale

Mista di grigi e luce irreale

E’ magia questa

Sono ancora qui

Per viverla fino in fondo

© 2014 Daniele Cerva

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Innocenza violata


Aggrappata alla vita

Come l’edera al suo muro

Cercava di non pensare

A quelle mani grandi e cattive

Che frugavano il suo corpo

E le invadevano l’intimo

Il suo dentro più profondo

E sconvolgevano in un attimo

Tutto ciò in cui credeva

L’amore sognato e puro

La sua prima volta sarebbe stata

Una tempesta di emozioni

Ed una sottile paura

Di poter percepire il dolore

Ma ci credeva

Credeva in quel ragazzo gentile

Che le sussurrava dolci parole

Che la teneva per mano

 E la portava con se verso il suo sogno

E po la cruda realtà

Irruppe improvvisa

Il branco aveva trovato la preda

Nessuna pietà

Niente più parole gentili

Solo cattiveria e violenza gratuita

A martoriare il suo giovane corpo

Cosi delicato ed indifeso

Poi la lasciarono li

Come un oggetto ormai inutile

Usato una volta e dimenticato

Non era il sangue

Non era il dolore

A lasciarla sconvolta

Ma il tradimento subito

La sua ingenuità e purezza rubate

Da quel ragazzo

Che le aveva sussurrato dolci parole

E che la teneva per mano

Lei ci aveva creduto a quel sogno

Adesso non ci avrebbe creduto

Mai più

© 2014 Daniele Cerva

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Unica


Unica

Quella notte infinita

Indimenticabile

Noi due ed il silenzio

Rotto solamente

Dal frinire delle cicale

In amore

Come noi

Prese dalla passione

Abbracciati in un intreccio

Inestricabile

Sedotti noi stessi

Dal nostro desiderio

Le mie mani infilate

Tra i tuoi capelli d’oro

E la luna che baciava

La  tua pelle di bronzo

Ho creduto

Di poter dimenticare

Ma attimi cosi dolci

E pieni di noi

Sono scritti sulla mia pelle

Marchio indelebile di te

Conosciuta per caso

In una calda notte d’estate

© 2014 Daniele Cerva

Immagine dal web

MALINCONIA.3

Guarda i segni che porto


Guardami

Osserva attentamente

Tutti i segni

Del tempo e della vita

Che hanno lasciato

Un marchio indelebile

Su di me

Il tempo scorre

Inesorabile

Senza fermarsi mai

Incurante di noi

Della nostra debolezza

Delle nostre fragilità

Della nostra pochezza

Di fronte all’infinito

Ma comunque ho vissuto

Ed ancora resta un’esile filo

Che mi lega qui

Ancora non scomparso

Mi lascio guardare

Non ti dimenticare

Della mia antica bellezza

Quando non mi troverai più qui

© 2014 Daniele Cerva

Immagine © kalosf…grazie

guarda i segni che porto-kalosf

Come nuvole


Bellissima riflessione dell’amica Lia

lanostracommedia

parole

Tu non lo sai

quanto graffia

a volte

una parola

Arriva diretta

come una freccia

a trapassarti

il respiro

Non ti è servito

nemmeno

prendere la mira

per colpire al centro

il suo cuore

Il tuo unico scopo

era farle del male

così

gratuitamente

Ma non capisci 

che le parole

hanno un peso

importante?

Non capisci

che vanno usate

con cautela?

Che vanno 

centellinate?

Le parole 

dovrebbero essere

come nuvole

che accarezzano il cielo

e poi si sciolgono

nell’oceano del cuore

Lia Grassi

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Memoria


Tersa

Come questo cielo d’agosto

Un’immagine di te

S’insinua

Dentro gli occhi chiusi

Mai ti ho persa

Ora lo so

Ed impaziente attendo

Il giorno in cui

Ti riavrò

© 2014 Daniele Cerva

angelo

Singolarità


Se ascolto con attenzione

anche da questo silenzio

arrivano suoni impercettibili

segnali di vita là fuori

Quieti mormorii

s’insinuano lievi

giungono pacati

ovattati

nel gelo della notte

Sono compagni graditi

delle mie riflessioni

che aiutano lievi

il muoversi delle dita

a riempire spazi bianchi

Non è il silenzio

a sconvolgere i pensieri

ma il rumore gravoso

e sconclusionato

del mondo là fuori

incapace d’afferrare se stesso

di capirsi

Io qui

nella mia solitudine

mi sento sereno

adagiato tranquillo

in questo mio universo

© Daniele Cerva 2014alzazia - francia

Filtrava da lenzuola addormentate – Dust of love


Da Ombreflessuose un capolavoro di sintesi e dolcezza

Ombreflessuose

Nell’ attesa di te

scansai polvere d’ amore

Filtrava da lenzuola addormentate

Ombreflessuose

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