Campane a morto


Presi il mio cuore e lo posi nella mia mano   lo guardai come chi guarda grani di sabbia o una foglia.   Lo guardai pavido e assorto come chi sa d’essere morto;   con l’anima solo commossa del sogno e poco della vita   FERNANDO PESSOA (Lisbona 1888 – 1935)

Vaffanculo


Vaffanculo A tutto Alla vita Che se ne fotte All’amore Falso Più di Giuda All’umana indifferenza Ai buffoni Là sul trono Alle pacche Sulle spalle Ai buongiorno E buonasera A chi crede Di poetare Agli invadenti Io ci sono Ai miei si Ed ai miei no Alla noia Che mi assale Alla speranza Ed alla […]