Ultimo dell’anno


E allora? Un altro giorno uguale a ieri e a domani…il resto è spazzatura, tempo perso…passa dalle parti della Centrale, a MIlano…Porta Nuova, a Torino, Termini, a Roma…guarda attentamente…cambierà qualcosa? Loro sono li, oggi, domani….buon anno mondo indifferente.

Daniele Cerva

senzatetto

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Supplica


Se dovessi piangere
allunga la tua mano
e raccogli le mie lacrime
Poggia la mano
sul cuore
ascolta il mio dolore
e leniscilo
con il tuo amore

© 2014 Daniele Cervaabfe1bcde6f97a33f02aa7bb4066b146

Buon Anno


A tutti gli amici del blog ” Versi Sparsi” un augurio per un anno di felicità e soddisfazioni.

2015 Happy New Year Strands Line Glow Dark Background

Coscienza


Tutto tace
Ma questo rumore
Dentro
Allora cos’è?

© 2014 Daniele Cerva

Ingenuo


Ho teso
una trappola
E ci sono
cascato

© 2014 Daniele Cerva

Buoni propositi


Dissi a me stesso
Adesso basta
Poi mi girai
dall’altra parte
e me ne dimenticai

© 2014 Daniele Cerva

GIORNO MALATO – Tentativo di testo per una canzone


E’ un giorno malato
malato di tristezza
disperato fino a sera
senza voglia di morire

Un pensiero mi rode
mi rode la mente
è inutile adesso
far finta di niente

Custodire in silenzio
un segreto appassito
posato sul fondo
d’un cuore impazzito

Vivere in ansia
val meno di niente
sognare volando
è un sogno inesistente

Dimagrire il dolore
è una cura letale
è meglio proseguire
e lasciarlo mangiare

Morsicare la luna
con gli occhi assonnati
è l’ultima cosa
che resta da fare

E’ un giorno malato
malato di tristezza
disperato fino a sera
senza voglia di morire

Osservo in silenzio
la bottiglia piena
allungo la mano
e riscaldo la mente

Le idee confuse
mi ronzano insane
intorno alla testa
e fuggono lontane

Mi lascio cadere
sul letto in silenzio
chiudo gli occhi e presto
ho il niente dentro

© 2014 Daniele Cerva

Prima dell’alba


La luce

Ancora non è luce

La notte

Ormai non è più notte

Spicchio di luna pallida

Ad ovest

Bagliori nuovi multicolori

Lamento di cornacchie

E richiamo di merlo

Nell’erba alta

I primi passi incerti

D’anime vaganti

Pochi rumori soffocati

Cammino a testa bassa

Alla luce fioca

Di lampioni ancora accesi

E’ l’ora che riporta la vita

Vorrei vivere anch’io

In questo quadro immaginato

Ma non so dipingere

© 2014 Daniele Cerva

SONY DSC

Riflesso vitale


Nell’addormentarmi

I battiti del cuore

Rallentano lentamente

Il respiro si fa sospiro

Bisbiglio

Gli occhi chiusi

Sprofondano nel buio

Poi il silenzio

Mi sono chiesto spesso

Se la morte

Assomiglia al sonno

Un sonno senza risveglio

Privo di coscienza

Un’eterno non esserci

Ma poi ho pensato

Ai sogni

E la morte non sogna

© 2014 Daniele Cerva

Dipinto di © Elena Tutik

elena tutik - sonno profondo

Finale


Ho ascoltato con attenzione

Cercando di travasare le parole

Dal cervello al cuore

Ti guardo

Il profilo filtrato dalla luce fioca

Che traspare dalle tende

Alla finestra

Non sei più mia

Vago lontano assente

Un mare di niente t’avvolge

Sono un’eco impercettibile ormai

I tuoi sguardi i tuoi gesti

Inutile tentare ancora

Lascio cadere me stesso

In una solitudine opaca

Ho ascoltato con attenzione

Ma nulla è arrivato

Oltre il muro del mio silenzio

© 2014 Daniele Cerva