Temporale in città


Un ultimo alito di vento

muove foglie tra i rami

La sera è qui

L’aria si fa immota

pare d’udire meglio ogni rumore

persino il respiro d’un bimbo

che lesto rientra

dopo il gioco in giardino

Quest’aria ferma

porta con sè odore di pioggia

Una pioggia violenta e rapace

si preannuncia in cielo

Grosse nuvole nere s’addensano

Il lontano brontolio d’un tuono

fa tintinnare leggermente

i vetri alla finestra

Sopra quest’aria avvelenata

improvvisa scende

prima rada a grosse gocce

poi via via più densa

più rabbiosa

come volesse lavar via

ogni peccato ogni gesto sbagliato

E scende furiosa tutto terge

La città perde vita

sotto i colpi violenti

purificatori

di quest’acqua distillata

Cade infine dopo breve lotta

e tutta si chiude

si ritira ad estrema difesa

Attende silenziosa e sconfitta

che il violento passaggio

della vita vera

si disperda e s’allontani

Daniele Cerva (C) 2013

 

temporale_nottur

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